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Recensione Xbox 360: Halo Reach
La serie di Halo ha indubbiamente lasciato nel cuore dei giocatori di Xbox 360 un ricordo indelebile. Ed è cosi che, dopo 10 anni, questa memorabile saga ( partorita dalla casa di produzione Bungie Studios ) giunge al termine, e abbandona le nostre console nello stesso modo in cui è arrivata: In modo memorabile. Iniziamo [...]
29 maggio 2011
La serie di Halo ha indubbiamente lasciato nel cuore dei giocatori di Xbox 360 un ricordo indelebile. Ed è cosi che, dopo 10 anni, questa memorabile saga ( partorita dalla casa di produzione Bungie Studios ) giunge al termine, e abbandona le nostre console nello stesso modo in cui è arrivata: In modo memorabile.
Iniziamo dalla storia: Halo Reach inizia nel 2552 e noi ci ritroveremo nei panni di Noble Six uno spartan che è stato appena assegnato alla squadra Noble e si troverà coinvolto nelle vicende che porteranno gli essere umani ad abbandonare il pianeta Reach. La trama di Halo Reach è semplicemente fenomenale, infatti anche se nei primi minuti di gioco l’azione sembrerà un po piatta non esiterà a decollare non appena si avvisteranno i primi nemici e se anche vi sembrerà la trama del classico gioco di guerra declinata per adattarsi a uno sparatutto futuristico ,dopo un po vi catturerà come solamente pochi giochi sanno fare e per voi sarà impossibile restare calmi quando vedrete dei civili correre terrorizzati per scappare dai Covenant o non rattristarvi un po quando vedrete un compagno morire in battaglia.
Il gameplay (estremamente vario) e i livelli di Halo Reach sono stati realizzati per far procedere il giocatore nella direzione prevista dagli sviluppatori e anche se a volte vi sembrerà di poter decidere da che parte andare dopo un po capirete che in realtà vi trovate in un gigantesco corridoio dove il percorso è sì guidato, ma anche studiato a regola d’arte:non mancheranno infatti dei piacevoli momenti in cui l’azione di gioco subirà dei cambiamenti radicali, come quando piloterete i caccia Sabre .
Per quanto riguarda la grafica il gioco se la cava molto bene,non solo non si notano incertezze nelle texture o fenomeni di compenetrazione dei poligoni ma spesso vi capiterà di fermarvi ad ammirare degli scorci spettacolari. L’audio invece è un po sotto tono, non sentirete dei brani spettacolari mentre giocate e da questo punto di vista Reach poteva offrire molto di più.

Anche se la trama, il gameplay e la grafica di Halo Reach bastano già per renderlo un capolavoro il vero fiore all’occhiello di questo gioco è la mastodontica modalità online dove dopo ogni match che giocherete guadagnerete dei punti che vi faranno salire di grado e serviranno come valuta per comprare nuove armature ( che serviranno solo a migliorare il vostro personaggio solo dal punto di vista estetico) nell’armeria. Le modalità online sono molte e se non mancano i soliti Deathmach singoli e a squadre, cattura la bandiera ecc. ci saranno anche molte novità come la modalità team swat dove basta un colpo in testa per essere uccisi, la modalità zombie, la modalità multi team ecc.
In conclusione Halo Reach è uno splendido gioco che deve entrare a far parte della vostra collezione e che se giocato online con degli amici vi regalerà ore ed ore di divertimento.













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