Recensione DS: “Fire Emblem – Shadow Dragon”

Per un attimo quest’oggi entrerò nei vostri panni: spesso quando sentite parlare di remake entrate nel panico, cos’è un remake (di un gioco ormai divenuto leggenda) per il giocatore medio? Per parte dei giocatori (senza generalizzare troppo) un remake è una scarna rappresentazione di qualcosa di defunto, di pixeloso, dal suono elettronico e senza troppe [...]

19 gennaio 2009

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Per un attimo quest’oggi entrerò nei vostri panni: spesso quando sentite parlare di remake entrate nel panico, cos’è un remake (di un gioco ormai divenuto leggenda) per il giocatore medio? Per parte dei giocatori (senza generalizzare troppo) un remake è una scarna rappresentazione di qualcosa di defunto, di pixeloso, dal suono elettronico e senza troppe innovazioni.

fire emblem

Lasciate che vi consoli: le politiche in fatto di remake stanno cambiando, d’altronde non è un fatto troppo scontatovisto che se prima si tendeva a “mungere la vacca” per tappare i vuoti creativi di produttori e designer (o semplicemente il periodo morto di un’azienda videoludica ), ora la filosofia del remake ha imboccato un’altra strada, quella del riproporre qualcosa sotto una nuova veste al passo con i tempi (pensate a Final Fantasy III o IV).

Onestamente è molto bello vedere come un videogioco fra le celebrità delle scorse generazioni venga ripreso (anche con un certo coraggio) dagli sviluppatori e passato nuovamente sotto i ferri;

Il capolavoro di cui sto per parlarvi è Fire Emblem Shadow Dragon, remake per nintendo DS del primissimo Fire Emblem uscito per l’ormai vetusto Famicom, una serie che qualunque possessore di GBA dovrebbe annoverare fra i migliori titoli disponibili.

Diciamo che la popolarità di questa saga strategica non ha mai veramente sfondato fuori dal giappone (se non negli ultimi anni), proprio per questo motivo la scelta di riproporre il capostipite ci lascia esterrefatti.
La serie, per chi non lo sapesse, ha sempre avuto come marchio inconfondibile la severità e la rigidità delle regole di gioco, uno strategico che per logica e funzionamento richiama molto da vicino una battaglia combattuta su di una scacchiera ove le unità perdute lo saranno per sempre, dove passi avventati conducono a morte sicura e dove invece le scelte sapienti sanno premiare con il tanto agognato “capitolo successivo”.

Uno strategico vecchio stile dunque, caratterizzato da una tale inflessibilità….che si è deciso di ammorbidirla un pochetto: in Shadow Dragon, quasi come per Path of Radiance (della stessa serie, disponibile per Wii) è possibile salvare di tanto in tanto, una introduzione del tutto gradita che metterà il giocatore al riparo da eventuali “passi falsi” durante le missioni.

Altra caratteristica è quello della modalità di gioco che a me piace definire “novice-friendly” ovvero adatta ai novizi, infatti qualora le perdite in battaglia dovessero superare una certa soglia di unità, il gioco ci verrebbe in aiuto attraverso la provvidenziale comparse di alcune unità di supporto (tra l’altro più potenti di quelle normali), merita inoltre menzione il fatto che le varie missioni secondarie diventano accessibili quando vengono sacrificati dei determinati numeri di personaggi, ditemi se non vi sembra una pratica atta ad aiutare il giocatore inesperto!

Ma dov’è l’innovazione vera e propria? Beh concedetemi soltanto qualche rigo per svelarvi l’arcano, perché sapete, è semplicemente bizzarro vedere come la serie ha dovuto tanto al suo capostipite, e come ora, quest’ultimo preleva dai vari capitoli una serie di vari elementi per meglio completarsi.
Infatti nel titolo DS è stata riproposta la possibilità di forgiare le proprie armi prima di una missione, e inoltre è stato reintrodotto il proverbiale triangolo delle armi.

Altro? Certo: come ormai consuetudine nei giochi di ruolo, anche in questo Fire Emblem è disponibile il  proverbiale job system, che vi consentirà di personalizzare la tattica e le capacità delle varie unità.

Certo non aspettatevi il rifacimento alla FFIII, ma vi consiglio di godere del design a metà fra il “Fire Emblem di 18 anni fa” e il “nuovo Fire Emblem”, anche perché a monte delle mancanze in fatto di gameplay (minuziosità presenti nei titoli più recenti) questo è e rimane il primo Fire Emblem con pieno supporto al multiplayer  e all’online.

Complimenti Intelligent Systems, ben fatto!

fire emblem

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fire emblem

  • grafica: 7
  • gameplay: 9
  • sonoro: 7
  • longevità: 9
  • giocabilità: 8
  • totale: 8

Scritto da HybridXpander

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