Recensione DS: “Exit DS”

Apriamo questa recensione con una breve considerazione: avete presente la classica scena dove un gruppo di amici si riunisce con le proprie console e giocando giocando si iniziano ad invidiare i giochi disponibili su una particolare console? Bene è ormai certo che questo fattore più da marketing sia stato preso in considerazione anche dalla grandi [...]

14 gennaio 2009

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Apriamo questa recensione con una breve considerazione: avete presente la classica scena dove un gruppo di amici si riunisce con le proprie console e giocando giocando si iniziano ad invidiare i giochi disponibili su una particolare console? Bene è ormai certo che questo fattore più da marketing sia stato preso in considerazione anche dalla grandi software house, una scelta che forse per certi versi ha segnato la fine dell’era delle esclusive (questo però lo stiamo vedendo poco alla volta).

Sicuramente fra i giochi capaci di galvanizzare gli utenti PSP figura certamente Exit, e ovviamente Taito ha scelto di portare questo gioco sul territorio fertile del nintendo DS.

exit ds Recensione DS: Exit DS

Cosa è Exit? E’ la simulazione di escatologia videoludica meglio riuscita degli ultimi anni, dunque è un action game?  Beh non precisamente, le radici di questo gioco si trovano sul sottile confine che divide il genere action da quello dei rompicapo.

Cosa ha da offrire Exit? Detto brevemente, una valanga di situazioni disastrose, e no, non stiamo parlando di difetti tecnici, infatti lo spessore di questo intelligente e avvincente puzzle game risiede in una geniale ma semplicissima trovata: impersonerete l’ultimo arrivato degli eroi ovvero mr.Esc, un vero e proprio escapologista che dovrà affrontare qualsiasi tipo di calamità naturale e non (terremoti, incendi, allagamenti..) pur di portare in salvo gli sfortunati protagonisti di questi eventi.

L’azione di gioco segue un ritmo abbastanza sostenuto: ogni livello va completato entro un certo tempo limite, e forse il poco tempo che vi viene dato serve proprio a stimolarvi quella sensazione di pericolo, esattamente come se le fiamme fossero ad un passo da voi.
Quindi ritmo di gioco piuttosto avvincente, ritmo che lascia spazio alla risoluzione di enigmi di cui i livelli sono composti: per riuscire a portare in salvo i personaggi di turno dovrete affrontare alcune situazioni particolari e vi sarà chiesto di saper sfruttare le caratteristiche del luogo e dei personaggi stessi che incontrerete pur di raggiungere l’uscita del livello, tanto per fare un esempio, potrete ordinare ad un bambino di infilarsi in alcune strettoie, ma allo stesso tempo questo avrà paura dell’acqua e si rifiuterà di tuffarsi.

Il gameplay è veramente solido, e su nintendo DS risulta ancora più godibile rispetto alla controparte PSP, graficamente parlando il gioco non è nulla di spaventosamente eccezionale: una serie di tantissimi livelli conditi da una simpatica e minimalista grafica in cel shading.

Sicuramente una perla da possedere, anche per chi avesse già completato i 100 livelli del gioco originale.

  • grafica: 7
  • gameplay: 8
  • sonoro: 6
  • longevità: 9
  • giocabilità: 7
  • totale: 7,4

exit

Scritto da HybridXpander

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