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AIOMI: per ridare credito ai videogiochi!
Che il videogioco sia ormai un culto più che un semplice passatempo è ormai un dato di fatto, citando le parole di Andrew s. Tanenbaum tratte dal suo libro “Architettura dei calcolatori”, la tecnologia è qualcosa che apre nuovi mercati e crea nuove opportunità di lavoro! Questo ovviamente accade ovunque anche per il “semplice” videogioco: [...]
22 febbraio 2009
Che il videogioco sia ormai un culto più che un semplice passatempo è ormai un dato di fatto, citando le parole di Andrew s. Tanenbaum tratte dal suo libro “Architettura dei calcolatori”, la tecnologia è qualcosa che apre nuovi mercati e crea nuove opportunità di lavoro!

Questo ovviamente accade ovunque anche per il “semplice” videogioco: ovunque, tranne che in italia! Ebbene, il nostro paese mostra la sua faccia bigotta di continuo per quanto riguarda tale settore, ovvio che le cose migliorino giorno dopo giorno, e come qualche anno fa lessi su una nuova rivista, fra qualche anno non dovremmo sorprenderci nel giocare con i nostri figli.
In questo clima di freddezza e pregiudizio, mirabile è l’iniziativa partita con la fondazione dell’AIOMI (associazione italiano opere multimediali interattive), nata per preservare, promuovere e diffondere il videogioco come opera artistica dell’intelletto umano (oltre che come probabile, anzi sicura, fonte di reddito per chi possieda competenze del settore).
AIOMI dunque è un gruppo con ampi progetti: diffondere tutto quello che costituisca una interazione virtuale con terzi utenti, chi però possiede tanto coraggio da lanciarsi in una simile impresa? Ovvio: tutte le più grandi software house italiane riunite nel primordiale IVDC (italian videogame developers conference).
AIOMI sarà inaugurata ufficialmente nei giorni 27 e 28 febbraio e 1 marzo 2009 nel corso della mantova comics & games.
Il Presidente dell’Associazione, Marco Accordi Rickards, si è detto orgoglioso del lavoro svolto finora da AIOMI: “Ho speso la vita lottando come giornalista per il Videogioco e credendo nelle sue infinite potenzialità. Con questa Associazione abbiamo deciso di decuplicare gli sforzi e portare il nostro impegno a un livello successivo. Con AIOMI si fa sul serio. Stiamo preparandoci a sostenere una grande rivoluzione culturale già in atto, e riusciremo ad aprire gli occhi a chi ancora guarda al Videogioco come a qualcosa di marginale, superficiale, spesso dannoso. Tutti i giocatorisono benvenuti: Hardcore Gamer, Conscious Gamer e Casual Gamer. Senza eccezione “.
Raoul Carbone, cofondatore e Segretario Generale di AIOMI, aggiunge: “A mio parere un Videogioco non è meramente un ‘prodotto’, ma un ibrido tra un’opera d’arte audiovisiva e l’espressione di nuove tecnologie all’avanguardia. È molto importante affermare con forza la spaccatura tra un qualsiasi software e un Videogioco, perché quest’ultimo è più vicino a un Film,in quanto l’aspetto tecnologico è solo uno dei tanti elementi fondamentali dell’opera “.













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